S.I.A.B. - Società Italiana di Analisi Bioenergetica

Regolamento

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Indice

Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà

ai sensi dell' art.4 della legge 4 gennaio 1968 n.15, della legge 15 maggio 1997 n.127 come modificata dalla legge 16 giugno 1998 n.191 e dell' art.2 del d.p.r. 20 ottobre 1998 n.403

La sottoscritta Maria Moselli, nata a Napoli il 2 febbraio 1957 e residente a Roma, in Via Appia Antica 199 cap.00178, codice fiscale MSL MRA 57B42F839H, legale rappresentante della Società Italiana di Analisi Bioenergetica S.I.A.B., consapevole che, ai sensi dell' art. 26 della Legge 4 gennaio 1968 n.15, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l' uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, e consapevole che ove i suddetti reati siano commessi per ottenere la nomina a un pubblico ufficio, possono comportare, nei casi più gravi, l' interdizione temporanea dai pubblici uffici, dichiara che l' ordinamento didattico del Corso di Specializzazione in Analisi Bioenergetica è il seguente.

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Ordinamento didattico e regolamento interno

Roma, 19 dicembre 1999 

Art.1 Norma per gli allievi in training

A) Il corso di formazione in Analisi Bioenergetica organizzato dalla S.I.A.B. si articola in quattro anni di cinquecento ore ciascuno, di cui almeno cento l' anno di tirocinio.

Per accedere al corso di formazione, il candidato dovrà essere laureato in medicina o psicologia e deve essere iscritto ai rispettivi albi o essere ammesso nei sei mesi successivi all'iscrizione al corso. Dovrà inoltre riempire un apposito modulo prestampato (vedi allegato n.1)

e superare un breve colloquio selettivo. Il colloquio ha lo scopo di valutare se il candidato ha una sufficiente strutturazione dell' Io e qualità atte a svolgere la professione di psicoterapeuta.

Gli esami, obbligatori, sono per alcune materie, annuali e per altre, biennali. Il Consiglio dei Docenti decide la modalità di svolgimento degli esami. Essi potranno essere individuali o di gruppo, orali o scritti, al fine di:

- valutare l' apprendimento teorico e pratico;

- monitorare il processo di apprendimento e di crescita individuale e professionale.

La valutazione dell' allievo da parte del docente, sarà riportata nell' apposito libretto di esami (vedi allegato n. 2).

In tale libretto saranno annotate anche le ore di tirocinio, di terapia individuale, di gruppo o di Classe di Esercizi svolte ogni anno da ogni singolo allievo.

Il Consiglio dei Docenti, valuterà alla fine di ogni anno, la maturazione dell' allievo, sia dal punto di vista cognitivo che emotivo-comportamentale e deciderà sull' opportunità o meno di farlo proseguire nel suo processo di formazione.

In casi eccezionali, l' Allievo dovrà ripetere l' anno in corso o ritirarsi, se ci sono problematiche etiche o sono sopraggiunti motivi gravi che fanno ritenere l' allievo incapace di adempiere la professione di psicoterapeuta. In questi ultimi due casi dovrà essere informata la Commissione Didattica.

Alla fine dei quattro anni di formazione, l' Allievo che avrà superato gli esami e che è riconosciuto idoneo, dovrà discutere una tesi davanti alla Commissione Didattica presieduta dal Direttore Didattico. La Commissione Didattica, sentito il parere favorevole del Coordinator Trainer, rilascerà un diploma di specializzazione che riconosce all' Allievo il titolo di Terapeuta. Per far parte, invece, della S.I.A.B. e dell' I.I.B.A. (International Institute for Bioenergetic Analysis) e ottenere il titolo di CBT, Analista Bioenergetico Certificato, l'Allievo dovrà fare un anno di supervisione e presentare, sempre alla Commissione Didattica, 10 valutazioni positive redatte da terapisti supervisori accreditati unitamente alla presentazione di un caso clinico in cui si discute di uno dei pazienti supervisionati per almeno due volte dallo stesso supervisore, a distanza di sei mesi. 

B) Gli allievi sono tenuti a frequentare il Corso di formazione professionale durante tutto il periodo stabilito dal contratto di ingresso alla Scuola per il monte ore convenuto.

Le assenze non possono superare il 20% dell' intero monte ore del Corso.

Diversamente, le ore di assenza superiori al patto contrattuale dovranno essere recuperate partecipando ad un training parallelo o con lezioni tenute da Trainers riconosciuti dalla S.I.A.B.

Nell' ultimo caso dovranno essere compensate.

Gli intensivi non frequentati dovranno essere totalmente recuperati in Corsi paralleli.

Per le quattro maratone previste, è ammessa una sola assenza.

Casi particolari di impossibilità ad una frequenza continuativa saranno valutati dalla Commissione Didattica ed esaminati dal Consiglio Direttivo che deciderà proposte alternative.

Ogni morosità di pagamento nei confronti della Scuola deve essere assolta entro la fine del Corso. Ogni caso particolare sarà esaminato dalla stessa Commissione Didattica e ratificato dal Consiglio Direttivo. 

C) La regolare partecipazione al Corso non conferisce agli Allievi, in possesso della laurea in Psicologia o Medicina e della iscrizione ai relativi albi, o a quelli già specializzati, un riconoscimento di competenza professionale in Analisi Bioenergetica se non saranno superati tutti gli esami relativi alla formazione didattica che si terranno nelle date preventivamente stabilite.

Il quinto anno è facoltativo, ma obbligatorio per essere ammessi in qualità di soci nella società. In tale anno, gli Allievi testeranno la loro esperienza terapeutica lavorando con la modalità delle diadi (Paziente e Terapeuta) e delle triadi (Paziente, Terapeuta, Osservatore) sotto la supervisione di Supervisori accreditati dalla S.I.A.B. e di CBT che intendono accedere al titolo di Supervisori. Questi ultimi, saranno seguiti e valutati nel loro lavoro, da Supervisori già abilitati.

Alle ore di supervisione di gruppo, svolte durante il quarto e il quinto anno, si dovranno aggiungere dieci supervisioni con pazienti privati fatte con almeno tre Supervisori, con cui l' Allievo non abbia avuto rapporti di terapia, neanche per breve tempo. Uno stesso Supervisore non può fare più di cinque supervisioni (compilate in apposito modulo, vedi allegato n.3).

D) Il titolo di CBT, Analista Bioenergetico Certificato, conferisce al terapeuta anche il diritto di diventare, dietro sua richiesta scritta, Membro effettivo della S.I.A.B. e membro dell' I.I.B.A. (International Insitute dor Bioenergetic Analysis di New York).

Questo comporta il pagamento della quota annuale di Associazione e consente di partecipare alle Assemblee della S.I.A.B. con diritto di voto e di accedere alle cariche societarie previste dallo Statuto.

Tale riconoscimento avrà effetto due mesi dopo che l' Assemblea S.I.A.B. avrà accolto la domanda dell' interessato, come da norma statutaria. 

E) Gli Allievi, durante i quattro anni di formazione, non possono lavorare come docenti o assistenti di docenti in Corsi di Formazione Professionale di altro indirizzo in materie inerenti all' Analisi Bioenergetica, non avendo il titolo per svolgere questo ruolo.

Il fatto comporta sanzioni che il Consiglio Direttivo prenderà nei loro confronti a tutela della serietà professionale che la S.I.A.B. intende difendere in quanto Scuola di Formazione, la cui coerenza nel rispetto delle norme, deve costituire una garnzia sia per gli Allievi che per gli Associati.

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Art. 2 Attività consentite e riservate ai terapeuti certificati

A) Tutti i Terapeuti certificati, associati alla S.I.A.B. come Membri attivi, oltre alla loro attività privata, hanno la possibilità di operare alla diffusione dell' Analisi Bioenergetica, attraverso la promozione di "Corsi di Bioenergetica Applicata", distinti dalla formazione professionale tenuta dalla Scuola, unico organismo al quale è riconosciuto tale diritto e competenza.

Per Bioenergetica Applicata si intende la messa in atto di quei processi cognitivi ed esperenziali psicocorporei in cui l' Analisi Bioenergetica costituisca un percorso di crescita personale.

Queste attività che si propongono di diffondere il modello bioenergetico loweniano, hanno l'intento di far conoscere la S.I.A.B. come centro di eccellenza che eroga servizi focalizzati a favorire lo sviluppo delle risorse creative della Persona.

B) Tali Corsi brevi possono essere diretti a tutti quei settori ai quali la conoscenza e l' esperienza di un linguaggio corporeo emozionale risulti utile per favorire la comprensione dei propri sistemi difensivi e le modalità messe in atto nella relazione interpersonale.

C) I Corsi, della durata massima di due anni, nei quali non vengono forniti strumenti abilitanti alla diagnosi e alla terapia bioenergetica, dovranno essere esaminati nei loro contenuti e nelle modalità di realizzazione, sia alla Commissione Didattica che al Consiglio Direttivo, organi di tutela della Società, che li dovranno valutare ed eventualmente approvare 

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Art. 3 Formazione del corpo docente

Tutti i Terapeuti certificati associati alla S.I.A.B. hanno la possibilità di accedere al Titolo di Supervisore e di Terapeuta Didatta o Local Trainer. 

Norme previste per accedere al titolo di Supervisore

A) Soltanto i soci in possesso del titolo di CBT possono accedere al titolo di supervisore, dopo un minimo di tre anni dal riconoscimento del titolo e dopo aver ottemperato agli obblighi richiesti.

Agli aspiranti sono richieste almeno ottanta ore di presenza nei training quadriennali organizzati dalla S.I.A.B. (quarto e quinto anno) o in altre iniziative che il Direttivo della S.I.A.B. riconoscerà idonee.

Le ottanta ore dovranno essere certificate (su moduli appositi, vedi allegato n.4) dai supervisori responsabili della conduzione del training o della iniziativa, i quali dovranno anche esprimere una valutazione sul lavoro svolto dall' aspirante. Sarà cura dell' aspirante stesso far pervenire alla Commissione Didattica le certificazioni delle ore fatte e almeno 12 supervisioni scritte, fra quelle effettuate.

B) La Commissione Didattica fornirà agli aspiranti supervisori un facsimile dello schema da seguire per la supervisione (vedi allegato n. 3).

C) Le valutazioni presentate saranno esaminate dalla Commissione Didattica, presieduta dal Direttore Didattico, che riconoscerà il titolo di supervisore.

La capacità di essere un supervisore efficace prevede alcuni requisiti di base:

  • rendere comprensibile e chiara, a colui che viene supervisionato, l' interazione tra Paziente e Terapeuta; 
  • fornire una chiara lettura della qualità della relazione terapeutica;
  • saper valutare la capacità del terapeuta di elaborare dinamiche di transfert e controtransfert;
  • saper valutare la competenza del terapeuta nell'utilizzo delle tecniche di Analisi Bioenergetica;
  • saper valutare la capacità del terapeuta di sostenere e tollerare il bisogno del paziente;
  • saper valutare la capacità del terapeuta di riconoscere il processo energetico del paziente, rispettandone i tempi e i limiti. 

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Art. 4 Norme per accedere al titolo di Terapeuta Didattica o Local Trainer

A) Tutti i Terapeuti certficati associati alla S.I.A.B. hanno la possibilità di accedere al Titolo di Terapeuta Didatta, o Local Trainer, almeno due anni dopo essere stati riconosciuti Supervisori. Coloro che intendano aspirare alla docenza dovranno espletare i seguenti requisiti:

  • dovranno essere presenti agli intensivi e alle lezioni che si svolgono nei week-end mensili di Analisi Bioenergetica, per almeno ottanta ore, durante le quali potranno seguire e discutere con il Docente in carica, i criteri didattici adottati e confrontarsi con lui sui temi affrontati durante la formazione.
  • Come prova di riconoscimento per il conseguimento del Titolo dovranno tenere una lezione teorico-esperenziale della durata di una giornata di lavoro davanti a tre Trainers, in tempi successivi, ricevendo almeno due pareri favorevoli. I Trainers osservatori, di cui due Internazionali, sono tenuti a fare relazione scritta alla Commissione Didattica, mentre da parte sua, il candidato inoltrerà domanda di riconoscimento alla Commissione stessa.

Sarà poi il Consiglio Direttivo, su proposta del Direttore Didattico, che conferirà il riconoscimento.

B) Tutti i Terapeuti Didatti riconosciuti dalla S.I.A.B. e confermati dall' I.I.B.A. hanno la facoltà di insegnare Analisi Bioenergetica e Analisi Bioenergetica di gruppo, all' interno dei Corsi di Formazione, secondo i calendari e la progettazione predisposta dalla Commissione Didattica.

1) Le norme sopraindicate relative alla Formazione del Corpo Docente sono da ritenersi valide fino a quando le nuove disposizioni dell' I.I.B.A. non avanzeranno le loro proposte su scala internazionale.

Per quanto riguarda la Formazione dell' International Trainer, vedere le norme I.I.B.A. allegate (allegato n. 5).

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Art. 5 Struttura organizzativa

A) La S.I.A.B. si riserva le seguenti competenze esclusive:

  • la formazione dei terapeuti;
  • l' attività di organizzare generale della Scuola; 
  • i rapporti con i Ministeri e gli Enti;
  • l' attività di relazione nei confronti delle altre Scuole italiane e straniere;
  • l' organizzazione di convegni e congressi e la partecipazione a convegni e congressi organizzati da altri;
  • la tutela della propria immagine;
  • la cura del rispetto del Codice Deontologico come da Statuto (vedi Codice I.I.B.A allegato).

La S.I.A.B. sostiene direttamente le spese per le collaborazioni, la sede centrale, convegni e congressi.

B) Corsi di formazione

La S.I.A.B. promuove e gestisce corsi di formazione presso la sede centrale di Roma e presso sedi decentrate.

Titti i corsi devono uniformarsi al programma prestabilito dalla S.I.A.B. e devono essere realizzati secondo criteri di conduzione omogenei indicati dalla S.I.A.B. e nel rispetto delle norme del Regolamento Ministeriale e del Regolamento Interno della Scuola.

I corsi di formazione hanno luogo nelle sedi (e nei locali) designati dalla S.I.A.B.

La S.I.A.B. cura sia la riscossione delle quote di iscrizione e frequenza, versate dagli allievi, che il pagamento dei docenti, della sede, della pubblicità e di quant' altra spesa necessaria.

La contabilità generale della Scuola è tenuta dalla sede centrale che provvede al pagamento delle imposte.

C) Organi della scuola

Gli organi della Scuola sono:

Il Comitato Scientifico, il Direttore Didattico, la Commissione Didattica, il Direttore di Training locale, i Consigli dei Docenti, i Coordinatori di Training, i Coordinators International Training. 

1) Comitato scientifico

Ai sensi del regolamento per il riconoscimento degli Istituti abilitati ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia, ai sensi della legge 56/89 art. 3, la S.I.A.B. costituisce un Comitato Scientifico composto da cinque esperti. Uno dei tre membri sarà un docente universitario che non insegni nell' istituto, nelle discipline indicate all' articolo 8, comma 3 del regolamento suddetto, mentre gli altri due membri saranno scelti dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato presenta ogni anno al Ministero una relazione illustrativa della attività scientifica e didattica svolta nell' anno precedente e sul programma dell' anno successivo. 

2) Direttore didattico

Il Direttore Didattico, eletto a norma dello Statuto,è responsabile di tutti i corsi di formazione e dei rapporti con il Ministero.

Egli cura, in collaborazione con i direttori di training, l' osservanza del programma formativo nei contenuti e nei tempi, l' osservanza del Regolamento Interno della Scuola, il rispetto del Codice Deontologico da parte del corpo docente e degli allievi.

Il Direttore Didattico, coadiuvato dalla Commissione Didattica, ha funzioni di supervisione dei trainings attivati nelle sedi di Roma e Milano, di cui tutela il buon andamento; coordina l' attività dei Direttori di training e dei Consigli dei Docenti.

Si fa promotore della elaborazione di proposte sui contenuti e i metodi della didattica.

3) Commissione didattica

La Commissione Didattica è formata da tre membri: il Direttore Didattico che presiede la commissione e due membri da lui stesso nominati.

La Commissione Didattica ha i seguenti compiti:

  • progettare il training sulla base degli ordinamenti approvati dal MURST, decidendo, tra l' altro, di concerto con i Consigli dei Docenti, rappresentati dai vari Direttori di Training, gli insegnamenti da impartire durante il corso, in numero non inferiore a quindici, con riferimento alle aree disciplinari di cui all' articolo 8, comma 3 del regolamento ministeriale;
  • indire almeno due incontri annui con i Direttori di Training, uno all' inizio del corso per la programmazione e uno alla fine del corso, per fare un consuntivo dell' attività svolta;
  • seguire gli sviluppi dell' Analisi Bioenergetica e inserirli nella didattica dei corsi organizzati dalla S.I.A.B.;
  • tener viva la riflessione e l' elaborazione di un metodo originale di formazione in Analisi Bioenergetica;
  • accertare che gli allievi che hanno finito i quattro anni di formazione hanno i titoli e la idoneità per il riconoscimento di Terapeuta e rilasciare il relativo titolo;
  • esaminare che i Terapeuti che vogliono diventare CBT, Terapeuta Bioenergetico Certificato, ne abbiano i titoli e la idoneità e quindi rilasciarne il titolo;
  • esaminare i titoli e la documentazione presentata dai CBT che vogliono diventare Supervisori e rilasciarne il riconoscimento;
  • esaminare i titoli e la documentazione dei Supervisori che vogliono diventare Local Trainer e presentarli al Consiglio Direttivo per il riconoscimento;
  • vagliare e autorizzare i corsi biennali organizzati dai soci.

4) Direttori di Training

Ad ogni training della Scuola è preposto un Direttore di Training, nominato dal Consiglio Direttivo della S.I.A.B. e scelto tra i soci supervisori con esperienza di formazione.

Il Direttore di training organizza il corso di formazione per cui ha ricevuto l' incarico. E' tenuto a conformarsi al programma di formazione stabilito dalla S.I.A.B. ed è responsabile nei confronti della medesima del buon funzionamento del training, dell' osservanza del programma, dei criteri di conduzione che gli saranno indicati, del rispetto del Regolamento Interno e del Codice Deontologico da parte del corpo docente, dei supervisori e degli allievi.

Il Direttore di training sceglie i docenti, preferibilmente a livello locale. Nella scelta dei docenti, egli deve attenersi alle norme del Regolamento Interno. I docenti che insegnano materie caratterizzanti devono essere certificati dalla S.I.A.B. Soltanto i locali trainers possonotenere lezioni di Analisi Bioenergetica. Il corso a Trainers Internazionali dovrà avvenire previa decisione del Direttore Didattico.

Il Direttore di Training curerà, inoltre, che ogni docente consegni una congrua relazione scritta relativa al suo insegnamento e che partecipi alle riunioni del Consiglio dei Docenti, atte a verificare se gli obiettivi formativi sono stati raggiunti.

Il Direttore di Training è autonomo, sotto il profilo organizzativo, per quanto concerne la pubblicizzazione dei corsi, il reperimento degli allievi, l' organizzazione delle docenze con personale locale, il calendario degli incontri e degli esami. Egli potrà curare, previo accordo con il Direttore Didattico, la formazione in loco del corpo docente in conformità alla normativa prevista al riguardo dal Regolamento Interno.

Il compenso del Direttore di Training è stabilito all' inizio del mandato dal Consiglio Direttivo che lo nomina.

5) Consiglio dei docenti

Presso ogni sede della Scuola è costituito un Consiglio dei Docenti, composto dai docenti, dal Direttore di Training che lo presiede e dal Coordinatore di Training nazionale e internazionale.

Nel verbale della prima riunione dell' anno accademico, il Consiglio dei Docenti riporterà l' elenco dei docenti, il nome del coordinatore di training internazionale e nazionale.

L' elenco dei docenti e i loro programmi saranno inviati al Direttore Didattico dal Direttore di training.

I docenti e il coordinatore nazionale del corso sono scelti dal Direttore di training, sentito il parere del Direttore Didattico. Sarà poi il Direttore Didattico  che presenterà tale elenco al Consiglio Direttivo e ne invierà una copia al Comitato Scientifico. Per quanto riguarda il Coordinatore internazionale, invece, sarà scelto direttamente dal Direttore Didattico,in accordo con il Consiglio Direttivo.

I Docenti incaricati dovranno presentare al Consiglio dei Docenti, prima dell' inizio del corso,il programma scritto delle loro docenze (contenuti e articolazioni).

Alla fine di ogni anno accademico, ogni docente dovrà presentare al Consiglio dei Docenti una relazione a consuntivo dell' esperienza didattica svolta, che comprenderà sia aspetti culturali che dinamico-esperenziali.

In questo modo, si rende possibile la verifica dei programmi di formazione, nonchè le modalità della loro attuazione, unitamente al processo degli Allievi. La stessa richiesta verrà avanzata a tutti coloro che collaboreranno alla formazione, ivi compresi i colloghi americani.

Il Consiglio dei Docenti dovrà,inoltre, predisporre i libretti di formazione per gli allievi e stabilire le modalità degli esami annuali e della prova finale per il conseguimento del titolo.

6) Docenti

I docenti di Analisi Bioenergetica possono essere solo Local Trainer o International Trainer.

I docenti di altre materie possono essere sia esterni che interni.

I docenti esterni possono essere sia docenti o ricercatori delle università italiane e straniere, di specifica qualificazione, che personale di specifica e documentata esperienza nel settore della psicoterapia.

I docenti interni saranno scelti preferibilmente tra i soci CBT.

Per la formazione dei docenti interni sarà il Direttore di training a scegliere la formula che riterrà più idonea: istituire la figura del "Tutor" o assistente del docente; formare gruppi appositi; mettere a punto un altro tipo di formulario, purchè sia in grado di fornire all' aspirante docente, uno spazio protetto di esperienza.

All' inizio dell' anno accademico, i docenti incaricati dovranno presentare il programma scritto (contenuti e articolazioni) e il metodo di insegnamento delle loro docenze, nella riunione appositamente convocata dal Direttore di Training, costituendo così il Consiglio dei Docenti.

Alla fine di ogni anno accademico, ogni docente dovrà presentareal Consiglio dei Docenti una relazione a consuntivo dell' esperienza didattica svolta, checomprenderà sia aspetti culturali che dinamico-esperenziali. 

7) Coordinatori di Training Nazionale

Sono nominati dal Direttore di training, sentito il parere del Direttore Didattico, con il compito di interlocutore tra allievi, docenti e direttore di training.

I compiti del coordinatore di training sono:

  • Coordinamento dei docenti, insieme al direttore di training.
  • Raccolta delle esigenze degli allievi e facilitazione del loro inserimento nella scuola, sia da un punto di vista organizzativo che formativo.
  • Controllo del puntuale pagamento delle quote mensili da parte degli allievi, se la sede è diversa da quella centrale.

8) Coordinators International Trainer

Ogni corso è coordinato da un International Trainer scelto dal Direttore Didattico, in accordo con il Consiglio Direttivo.

L' International Trainer è nominato direttamente dalla facoltà dell' I.I.B.A., International Insitute for Bioenergetic Analisys, tra i Local Trainer che rispondono ai requisiti richiesti (vedi norme I.I.B.A.).

Il coordinatore internazionale ha il compito di garantire presso l' I.I.B.A., la qualità della formazione del training che coordina.

Egli ha la responsabilità di mantenere i contatti con gli altri International Trainer e di dare l' incarico per gli intensivi, d' accordo con il Direttore Didattico.

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Regolamento dell'associazione
Art.1 Il presidente

Il Presidente, eletto a norma dell' art. 7 dello Statuto, ha la rappresentanza istituzionale dell' Associazione. Svolge compiti propulsivi per il conseguimento dei fini sociali, promuove lo sviluppo dell' Associazione, diffondendo la conoscenza dell' Analisi Bioenergetica, coltiva i rapporti esterni a livello nazionale e internazionale, rappresenta l' Associazione nei convegni internazionali.
Il Presidente ha la rappresentanza processuale dell' Associazione ai sensi dell' art. 36 c.c.
Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo

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Art. 2 Il consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è l' organo amministrativo ed esecutivo dell' Associazione, secondo quanto previsto dall' art. 13 dello Statuto. Il Consiglio Direttivo esercita tutti i poteri di ordinaria amministrazione. I poteri di straordinaria amministrazione sono esercitati previa delibera dell' Assemblea. Tuttavia, il Consiglio Direttivo può prendere decisioni di carattere straordinario d' urgenza ove necessario, salvo ratifica da parte dell' Assemblea.

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Art. 3 Commissione dei probiviri

I compiti della Commissione dei Probiviri sono quelli stabiliti dall' art. 18 dello Statuto. La Commissione si riunisce una volta all' anno per vigilare sull' applicazione dello Statuto. Si riunisce in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo ne faccia richiesta per esaminare azioni lesive del codice deontologico (vedi allegato n.6-7) o dello Statuto, messe
in atto da uno o più soci.
La richiesta di convocazione da parte del Consiglio Direttivo avviene per lettera contenente l'ordine del giorno.
La Commissione dei Probiviri si riunisce entro 15 giorni dalla richiesta, delibera a maggioranza, quindi comunica il proprio parere al Consiglio Direttivo. Qualora ritenga di acquisire ulteriori elementi di valutazione, ne fa richiesta al Consiglio Direttivo.

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Art. 4 Collegio dei revisori

Il Collegio dei Revisori ha le funzioni previste dall' art. 17 dello Statuto. Si riunisce in via ordinaria, su convocazione del Consiglio Direttivo, per esaminare la bozza del bilancio e predisporre la relazione da presentare all' Assemblea e si riunisce in via straordinaria quando il suo Presidente lo ritiene opportuno. Il Collegio dei Revisori controlla la contabilità e può compiere ispezioni contabili negli uffici amministrativi.

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Art.5

Secondo quanto previsto dall' art. 8 dello Statuto, il Consiglio Direttivo, invece di convocare l'Assemblea, può consultare i soci per scritto, richiedendo che esprimano il loro voto, a mezzo posta, su qualsiasi aspetto della vita e della' attività sociale, inclusa l' elezione degli organi dell'Associazione.
La consultazione a mezzo posta avviene mediante lettera raccomandata contenente l'indicazione degli argomenti sui quali deliberare e del termine per votare che non potrà essere inferiore a 30 giorni, nonchè la scheda per la votazione. A tutela della segretezza del voto, ogni socio inserirà nella lettera raccomandata di risposta la sceda sigillata. Le lettere saranno aperte dal Consiglio Direttivo che collocherà in un' urna le scede sigillate fino al momento dell'apertura che avrà luogo alla presenza di un membro designato dalla Commissione dei Probiviri.

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